Nel post match contro la Virtus Francavilla le parole di mister Roberto Taurino. La Viterbese ha guadagnato un punto che la proietta a quota 15 nella graduatoria del girone C.

Mister, abbiamo visto una Viterbese nel primo tempo e una nel secondo, è d’accordo?

“Sicuramente nel primo tempo abbiamo fatto bene e, forse, avremmo meritato anche il doppio vantaggio per le occasioni che abbiamo creato. Quello che avevamo preparato è venuto abbastanza bene grazie all’interpretazione dei ragazzi. Nel secondo siamo andati in gestione e si poteva fare un po’ di più. Il rammarico grosso è che anche oggi abbiamo preso due gol in una partita dove si è rischiato veramente poco. Mi assumo la responsabilità del secondo gol perché io preparo le giocate e chiedo alla squadra di avere coraggio. Quel tipo di errore è figlio del mister. L’unica cosa che non mi è piaciuta è stata la reazione: ecco, dopo quel gol avrei voluto vedere uno spirito di squadra. Avrei voluto vedere quello spirito per non far pesare l’errore al compagno. Ma ci è mancata un po’ di energia e di forza mentale. Spero che l’anno nuovo ci porti in dote uno spirito e un coraggio diverso”.

Il gol è stata una conseguenza dell’abbassarsi troppo senza ricercare il doppio vantaggio?

“Un po’ ci siamo abbassati ma, sinceramente, senza rischiare. Nei momenti di difficoltà ci stava mettersi un po’ più dietro anche per provare a ripartire con Tounkara sfruttando il fatto che il loro centrale era ammonito. Forse 2/3 palle potevano essere sfruttate meglio e li avremmo messi in difficoltà in questo senso. Ci è mancato quel coraggio di osare, forse anche per i recenti risultati sfuggiti nel finale”.

Ha pensato di anticipare qualche cambio?

“Ho ritardato un po’ con il cambio di De Falco perché Palermo mi ha tenuto un attimo in dubbio. Oltre Sibilia non avevo tante soluzioni in mezzo al campo. Per il resto la squadra mi sembrava abbastanza organizzata, non volevo alterare troppo la situazione”

Nel secondo tempo è mancata più la condizione fisica o quella mentale?

“Secondo me, come al solito, questi due aspetti sono molto legati. La condizione mentale ti permette anche di andare oltre le fatiche della gara. Forse in questo momento è una caratteristica che ci manca”.

Il nuovo anno porterà la sessione di mercato, cosa si aspetta?

“Col Presidente e il direttore abbiamo già chiacchierato. Vediamo quello che si può fare, il Presidente non si è mai tirato indietro per migliorare la squadra. Il mercato ha tante sfaccettature: per fare operazioni in entrata bisogna anche pensare alle uscite, non si può fare una rosa di 40 calciatori. Per come stiamo giocando adesso abbiamo ruoli un po’ scoperti: sugli esterni non abbiamo grandissime soluzioni avendo solo un 2002 come Galardi. Abbiamo adattato a sinistra una punta centrale come Calì ma non è un esterno. E poi vediamo se si riesce a mettere qualcosa non perché i calciatori che abbiamo non sono buoni ma perché mancano determinate caratteristiche”.

La preoccupa il calendario alla ripresa? Che ne pensa della partita di domenica scorsa?

“No, prima o poi le dobbiamo affrontare tutte. Non credo ci siano squadre imbattibili in questo girone né squadre facili da superare. Ogni partita ha una storia e va affrontata al massimo. Domenica scorsa non è stata una bella pagina di sport ma ora mettiamo un punto”.

Ufficio Stampa
U.S. Viterbese 1908