Nel post match contro l’Avellino le parole di mister Agenore Maurizi nel rispetto dei protocolli sanitari dettati dall’emergenza Covid-19.

Mister, come giudica la prova offerta da Emanuele Menghi? Dalla panchina sembrava esserci il penalty ai danni di Matteo Menghi? 

“Oggi abbiamo fatto giocare Emanuele perché è un calciatore di buona prospettiva e ha disputato una prova discreta contro un’ottima squadra. Ma non parliamo dei singoli. Purtroppo abbiamo subìto la seconda espulsione in due giornate. Stiamo giocando in emergenza con tanti giovani, non ci possiamo permettere ingenuità perché giocando contro squadre forti si pagano. Questo non deve essere un alibi ma uno sprone per poter fare meglio”.

Può essere un bene giocare subito contro la Turris dopo una sconfitta tanto immeritata quanto beffarda?

“Questo lo sapremo mercoledì, ora sono molto amareggiato. Forse ci è mancata un po’ di malizia, quel pallone nel finale andava buttato e non giocato. Questo è un campionato dove queste partite “sporche” si vincono anche con gli episodi. Una sconfitta del genere lascia tanta amarezza”.

Quanto è difficile tirare su il morale dei ragazzi dopo una sconfitta così?

“C’è poco da fare, la partita è finita e non si rigioca”.

Come mai la scelta di tenere fuori Calì anche nel secondo tempo?

“Domenica quando è entrato non mi è piaciuto e oggi non ha giocato. Io valuto tutti i ragazzi con oggettività, mi baso su quello che vedo”.

Primo tempo rinunciatario, seconda frazione con il baricentro più alto: era una situazione studiata?

“Rinunciatario non credo: abbiamo fatto delle ottime trame di gioco mancando, forse, nell’ultimo passaggio. Non mi trovo d’accordo con questa analisi anche perché nella prima frazione non abbiamo concesso nulla ad una squadra importante”.