Viterbo, 12 dicembre 2020 – Domani allo stadio “Enrico Rocchi”  la giornata numero quindici  del girone C. Alle ore 15 la Viterbese affronterà il Catania,  formazione che ha ottenuto venti punti in tredici partite. Di seguito le parole di mister Roberto Taurino nel corso della conferenza stampa della vigilia.

Mister, pensa al turnover? Come sta Tounkara?

“Abbiamo fatto una settimana piena di lavoro, nessun turnover. Come sempre sceglierò quella che secondo me è la formazione migliore per affrontare la partita, in base alle indicazioni che ho tratto in allenamento. Tounkara sta molto meglio, lo valuteremo fino alla fine anche in base alle sensazioni del ragazzo”.

Come si spiega il fatto che la squadra ha bisogno sempre di prendere uno “schiaffo” prima di reagire?

“Non è facile da spiegare. Senza tornare ai soliti discorsi dico che a Potenza l’approccio era stato buono e il gol ci ha un po’ destabilizzato. In questo momento non siamo sempre equilibrati all’interno della partita, piano piano ci stiamo lavorando. I ragazzi devono migliorare nella lettura dei momenti della partita e sicuramente da questo potremo ottenere dei vantaggi. Bisogna vivere la gara in tutto, non solo tatticamente ma anche emotivamente, è fondamentale”.

Come è cambiato Mbende nelle ultime due partite?

“Lui, come tanti altri, è un ragazzo giovane con grande applicazione nel lavoro. Ha dei pregi e dei difetti, sta cercando di migliorare. Questa settimana ne ho sentito parlare anche troppo ma ha segnato due gol su palla inattiva. Ricordiamoci, però, che Mbende è un difensore della Viterbese e, come gli altri, non può essere contento per il numero di gol che stiamo prendendo. Tutti  devono metterci qualcosa di più perché sarebbe un bel segnale finire le partite senza reti al passivo. Dovremo passare da tante sfide delicate e poter puntare su una certa solidità di squadra sarebbe importante”.

Come ha visto la squadra in settimana? Domani che partita si aspetta?

“La squadra sta bene. Le vittorie servono anche a questo. Vincere non ci toglie dalle sabbie mobili ma sicuramente aiuta i ragazzi a lavorare con un piglio e una dedizione diversa. La nostra è una squadra giovane, basta vedere che a Potenza avevamo cinque under in campo e loro solo uno, rinunciando a fare minutaggio. Questo deve far capire quanto sia difficile e ostico il campionato. Ma noi dobbiamo avere forza d’animo per lottare contro tutti. E poi quel pizzico di follia che deve appartenere ad una rosa giovane come la nostra”.

Cosa teme maggiormente in vista della partita di domani?

” Temo è una parola che non ci sta. Sono consapevole che affrontiamo una squadra forte che è partita per fare un campionato di vertice. Stanno avendo qualche difficoltà ma questo mi fa alzare ancora l’asticella perché avranno voglia di rispondere sul campo. Di sicuro domani il Catania non prenderà la partita sottogamba, saranno arrabbiati e vogliosi di tornare a casa con un risultato importante. Da parte nostra, quindi, c’è solo una strada per fare punti, ovvero fare una prestazione sopra le righe, al di là del nostro valore. C’è da mettere dentro animo e spirito di squadra”.

Vedremo una difesa più attenta sulle palle inattive?

“Domenica scorsa abbiamo preso un gol su palla inattiva ma, al di là di quell’occasione, non mi sembra che ci sia altro. Sicuramente potevamo fare meglio ma fa parte del gioco. Ora questa non mi sembra una squadra in difficoltà sulle palle inattive, non facciamo un problema più grande di quello che è. Ovvio che va prestata massima attenzione e deve essere vinto il duello individuale ma in questo momento non è un “problemone”. Abbiamo rivisto gli errori e ci abbiamo lavorato ma non ci fasciamo troppo la testa”.

A che punto è la condizione della squadra?

“Secondo me la squadra fisicamente sta bene. Da quando sono arrivato non credo che il problema sia stato fisico. Contro il Foggia nell’ultima mezz’ora abbiamo spinto tanto, a Palermo abbiamo tenuto fino alla fine contro una squadra che ci ha costretto a correre grazie alla sua qualità. E domenica abbiamo lottato e siamo venuti fuori nel secondo tempo, il gol del 3-2 ne è la prova con tanta gente ad attaccare l’area avversaria.. Dobbiamo sicuramente migliorare a livello organizzativo nelle fasi e dobbiamo sempre metterci l’anima, questo è indispensabile”.