Nel post match contro il Foggia le parole di mister Roberto Taurino.

Mister, oggi abbiamo visto poco di nuovo, concorda?

“Al di là del poco di nuovo ho visto troppe cose che non dovevano succedere. Naturalmente io mi assumo le responsabilità perché io decido la formazione e mando in campo i ragazzi. Ma questo è un momento dove ognuno di noi deve assumersi le proprie responsabilità. Avevamo detto che non avremmo dovuto mancare sotto l’aspetto dell’atteggiamento e, invece, per un’ora siamo stati troppo timidi e impauriti. Posso accettare i primi cinque minuti dove c’è un po’ di tensione ma poi si va avanti e si mette in pratica quello che si prova in settimana. Inutile allenarsi in settimana con voglia se poi la domenica ci si spegne così. Oggi abbiamo fatto cose fuori dal mondo: forse 30 volte in fuorigioco, abbiamo vinto pochissimi duelli aerei pur avendo calciatori strutturati. Questa timidezza non può appartenere ad una squadra di calcio. La rabbia più grande deriva dal fatto che dopo aver preso il primo schiaffo, abbiamo creato in mezz’ora più di quanto fatto in due partite. Non è possibile dover prendere prima un pugno per poi provare a reagire. Qui bisogna fare un passo avanti soprattutto a livello di testa”.

Dopo aver preso gol, la squadra si è liberata. Il problema più grande è “di testa”?

“Dopo che si va sotto è pesante anche perché le squadre hanno “mestiere”. Noi abbiamo creato situazioni sbagliando un gol a porta vuota ed il loro portiere ha fatto due grandi interventi. Però, ripeto, dopo che vai sotto diventa complicato perché il tempo scorre e sei frettoloso. Ma non ci sta la prima ora di gioco: troppo timidi e poi i soliti errori che commettiamo. Ad esempio il rigore: non si può fare fallo con l’avversario che sta uscendo dall’area. Credo che il nostro problema sia mentale, in questo momento non siamo lucidi ma questa situazione possiamo risolverla solo noi. Io non voglio dare colpe a nessuno, le responsabilità sono mie ma qui tutti dobbiamo metterci qualcosa in più, me compreso”.

Andrete nuovamente in ritiro?

“Vediamo, ne parlerò con il Presidente. In questi momenti non sai mai quale può essere la cosa giusta. Ora si deve trovare una soluzione per accendere un fuoco nei ragazzi. Ora valuteremo ma non è un giorno in più o in meno di ritiro a fare la differenza. Di fatto c’è da cambiare registro in fretta, questa era una partita importante che poteva segnare un cambio di passo. E, invece, ci ritroviamo con il morale più a terra di prima e in una situazione complicata. Ieri abbiamo perso anche il capitano ma questo non è un alibi. In questo momento, però, è importante avere tutti a disposizione, soprattutto gli elementi con maggiore esperienza”.

Non riusciamo mai a saltare l’uomo o ad andare sulle corsie laterali. Le punte non vengono mai servite o sbaglio?

“Ha pienamente ragione. Però il primo tempo di uscita lo deve dare l’attaccante. Se ci manca il primo tempo di gioco, anche gli esterni fanno fatica. Con Simonelli abbiamo provato ad allargare la linea difensiva ma è tornato adesso. Dobbiamo gestirlo perché non si può correre il rischio di perderlo ancora e neanche dobbiamo caricarlo troppo”.

Sta pensando di cambiare modulo?

“Questa squadra può aver bisogno di altro ma è necessario vedere quanti elementi abbiamo a disposizione. Ci stiamo lavorando ma in una settimana non posso dare cento nozioni ai ragazzi, faremmo altra confusione. Recuperando qualcuno ci potrà essere anche un cambiamento ma ci tengo a dirlo: non pensate che il problema sia tattico. Qui non si vincono i duelli in mezzo al campo”.

C’è in questa squadra un calciatore di carisma che può trascinare il gruppo?

“In questo momento sparare a zero sulla squadra è lo sport più semplice. Lo capisco perché in questo momento ce lo meritiamo. Detto questo, io credo che ci possano essere. Ad esempio oggi è rientrato Bensaja, un calciatore che ha personalità. Anche dietro abbiamo calciatori con esperienza. C’è poco da dire: in questo momento i più grandi devono trasportare i giovani”.

State pensando a qualche svincolato?

“Ci può stare tutto ma oggi prendere uno svincolato significa averlo tra 15/20 giorni. Per quanto si possa allenare da solo, il ritmo partita è un’altra cosa”.

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