Viterbo, 19 dicembre 2020 – Domani allo stadio “Alberto Pinto” di Caserta la Viterbese sarà in campo per la giornata numero sedici del girone C. Alle ore 17.30 i gialloblù affronteranno la Casertana,  formazione che ha raccolto dodici punti in tredici partite. Di seguito le parole di mister Roberto Taurino nel corso della conferenza stampa della vigilia.

Mister, la partita contro la Casertana è un po’ un “copia e incolla” di quella di Potenza?

“Si, è uno scontro diretto. Non parliamo di partita decisiva ma sicuramente di un passaggio importante. Essendo uno scontro diretto la gara è importante per entrambe le squadre. Sono convinto che i ragazzi avranno la giusta rabbia dopo la partita persa domenica scorsa”.

Come sta Tounkara?

“In settimana è rientrato in gruppo. Domenica scorsa aveva ancora fastidio alla caviglia e non lo abbiamo potuto utilizzare né dall’inizio né a gara in corsa. Sicuramente, quindi, è a disposizione e per noi rappresenta una freccia in più”.

Dalla partita contro la Juve Stabia è passato circa un mese, in cosa la Viterbese è diventata “tauriniana”?

“Quando si subentra in corsa è logico che ci sia un periodo di conoscenza. Io credo che domenica scorsa sia stato fatto un grosso passo in avanti a livello di solidità. Insieme ai ragazzi abbiamo rivisto e analizzato tutta la partita: noi abbiamo subìto solo tre cross dagli ultimi 16 metri, altri cinque venivano da una posizione molto più bassa. L’indice di pericolosità, quindi, cambia. Tutto sommato abbiamo difeso in modo ordinato e questo ci deve fare rabbia perché, nonostante tutto, portiamo a casa due gol al passivo. La fase difensiva è fatta di concentrazione fino al triplice fischio, basta una disattenzione per vanificare il lavoro fatto. Ecco, noi dobbiamo portarci dentro il rammarico per aver regalato due gol al Catania. Detto questo la gara di domenica scorsa fa parte del passato, ci deve servire da lezione e spero che ci lasci quella rabbia da tramutare domani in furore agonistico”.

Domani che partita sarà? Di solito le squadre che arrivano in emergenza giocano ferite e tirano fuori l’anima…

“Questo campionato insegna che le squadre che hanno avuto difficoltà con il Covid hanno tirato fuori una grande reazione emotiva. Come sempre succede nei gruppi di essere umani, le difficoltà portano tutti ad avere più responsabilità e una maggiore coesione. Noi ci dobbiamo aspettare una Casertana agguerrita. Devo essere sincero, secondo me è una squadra che ha registrato un’evoluzione importante, soprattutto nelle ultime partite. Si vede che c’è il frutto del lavoro. Nonostante la giovane età stanno acquisendo maturità e, inoltre, hanno anche elementi di esperienza come Castaldo che è un calciatore top per la categoria”.

Al momento la Viterbese è un po’ altalenante, cosa si deve fare per cambiare rotta?

“Qualunque episodio accada dentro la partita, bisogna rimanere positivi. Noi non dobbiamo farci abbattere da una rete subita ma non dobbiamo esaltarci per un gol fatto. Noi sappiamo che il nostro campionato sarà fatto, ogni domenica, di 95 minuti da disputare alla morte. Non si può prescindere da questa carica agonistica”.

Con la squalifica di Mbende potremo vedere Baschirotto al centro della difesa?

“È una possibilità ma devo dire che Baschirotto, nelle ultime due partite da terzino, ha fatto molto bene. In questo ruolo emerge un’altra delle sue qualità, vieni fuori il suo strapotere fisico. Secondo me è un ruolo che gli può dare tanto, anche per la sua carriera personale”.

Vedremo qualche novità rispetto a domenica?

“Come sempre in settimana valuto tutto gli elementi e cerco di mettere in campo la formazione migliore. Un allenatore fa delle scelte in base a tanti ragionamenti, anche rispetto all’avversario che si ha di fronte”

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U.S. Viterbese 1908