Viterbo, 2 ottobre 2020 – Domani allo stadio “Enrico Rocchi” di Viterbo la seconda gara ufficiale della nuova stagione sportiva. Alle ore 20.45 la Viterbese ospiterà l’Avellino nel secondo turno del girone C. Per mister Agenore Maurizi conferenza stampa della vigilia svolta nel rispetto dei protocolli sanitari dettati dall’emergenza Covid-19.

Mister Maurizi, tornerà a disposizione qualcuno per la partita contro l’Avellino? 

“Stiamo provando a recuperare Salandria, vedremo domani mattina se il ragazzo avrà smaltito i postumi di un affaticamento muscolare. Di sicuro mancherà Tounkara ma giocheremo ugualmente con le due punte”.

L’Avellino ha giocato solo dieci minuti nella prima partita di campionato: questo aspetto potrà influire sulla gara?

“Come sempre non possiamo sapere se è un beneficio o un danno. Lo sapremo solo dopo la gara di domani. A noi interessano i nostri principi di gioco, i nostri valori  e tutto ciò che saremo in grado di mettere in campo contro l’Avellino”.

Si aspetta qualcosa in particolare dalla gara contro l’Avellino considerando che le prime partite sono sempre un po’ “strane”? 

“Mi fa piacere questa domanda perché un mio principio di vita è proprio questo. Trovo che crearsi aspettative sia fuori luogo. Noi viviamo sul presente perché crearsi una aspettativa a mio avviso è una sovrastruttura mentale che non va bene. Noi dobbiamo andare in campo sempre per fare risultato indipendentemente dal nome e dal blasone dell’avversario. Poi è ovvio che il risultato dipende da tanti fattori”.

Pensa che sia necessaria un’altra punta dal mercato? Come sopperire all’assenza di Tounkara domani?

“Credo che l’aspetto del mercato sia una situazione interna che valutiamo con il Presidente e con la direzione sportiva. Per quanto riguarda l’assenza di Tounkara, come ho detto, continueremo a giocare con due punte e in relazione a questo sistemeremo l’impiantistica di gioco”.

A Terni, nonostante l’inferiorità numerica, la Viterbese ha continuato a costruire l’azione dal basso lavorando molto sugli esterni. Questo è segno di una squadra libera, offensiva e sicura dei propri mezzi. Si trova d’accordo con questa considerazione?

” Questa è una considerazione giusta. A Terni, in dieci uomini e su un campo al limite, abbiamo provato a costruire  e ci siamo riusciti arrivando tre volte vicini al gol. Questo ci deve dare la forza per credere in quello che facciamo pensando che siamo noi i protagonisti della nostra vita. Sta a noi stabilire se essere attori principali o comparse”.

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U.S. Viterbese 1908