Nel post match contro il Bisceglie le parole di mister Agenore Maurizi nel rispetto dei protocolli sanitari dettati dall’emergenza Covid-19.

Mister, perché De Falco non ha giocato dal primo minuto? 

“Andrea viene da un lungo periodo di inattività. Lo abbiamo fatto riposare dopo che domenica ha giocato una partita intera. Purtroppo sappiamo che è stato anche fermo per il Covid-19, mi è sembrato giusto avergli dato solo un po’ di minuti in modo farlo tornare nella migliore condizione il prima possibile”.

Cosa non ha funzionato dopo l’espulsione del calciatore ospite? 

“Difficile dare una spiegazione, fino al cartellino rosso stavamo tenendo bene il campo “rischiando” di segnare il 2-0. Forse la squadra si è abbassata un po’ troppo, con gli avversari in 10 avremmo dovuto gestire meglio la palla. Probabilmente eravamo anche un po’  stanchi. Provoca noia a me e ai ragazzi prendere gol nel finale, è la seconda volta che succede. C’è rammarico per il pareggio: avevamo condotto bene la partita, senza giocare un calcio spettacolare ma sfiorando il raddoppio. Era giusto vincere ma adesso c’è da pensare subito alla gara di Vibo Valentia. Abbiamo poco tempo per recuperare energie fisiche e mentali ma dobbiamo farci trovare pronti per una nuova battaglia”.

Manovra offensiva confusionaria soprattutto dopo la superiorità numerica, si è dato una spiegazione?

“Mancavano sette minuti alla fine: parlare di manovra confusionaria mi sembra eccessivo. Direi che abbiamo pensato solo a difendere il risultato e si è rivelata una interpretazione sbagliata. In 10 contro 11 si doveva gestire la palla e non pensare che la partita stava finendo”.

Come mai il doppio cambio nel reparto offensivo?

“Rossi ha chiesto la sostituzione e Tounkara era stanco. Credo che Matteo Menghi sia entrato bene tanto che ha provocato l’espulsione”.